Paola Mazzinghi, consulente professionale in allattamento materno IBCLC, ci ha parlato dell'importanza di allattare i bambini nati pretermine, e di sostenere le mamme e favorire il contatto con il loro bambino tramite la kangaroo-mother care.

Riuscire, superando le difficoltà, ad allattare un neonato pretermine, è importantissimo per il bimbo stesso, ma anche per la sua mamma.

Tutti sanno che abbiamo bisogno di cibo ma è meno noto che uno dei bisogni fondamentali è il contatto fisico.
In particolare il contatto fisico è importante nei primi anni di vita perchè questo genera una modulazione per cui gli effetti rimangono molto a lungo.
E' possibile valutare gli effetti del contatto precoce entro un'ora di vita anche dopo un anno: entrambi hanno una maggiore capacità di comunicazione comune, i bambini inoltre sviluppano una maggiore capacità di gestire lo stress.
In certi paesi il contatto madre-neonato è una prassi, questo perchè è ormai noto che sia un beneficio.

Tempo fa il contatto fisico precoce era la normalità, poi con il passaggio al parto in ospedale emerse un problema di infezione che portò come conseguenza la separazione dei neonati dalle madri, poichè ancora non si conosceva l'importanza di questo contatto.
Le madri lo sapevano come conoscenza innata ma poichè non c'era letteratura scientifica su questo argomento si faceva diversamente.

Ora stiamo tornando alle vecchie conoscenze e riportiamo il neonato a contatto con la madre, questo produrrà un grande beneficio al bambino, alla madre, al padre e alla società in generale.

Kerstin Uvnas-Moberg
Professore di fisiologia al Karolinska Institute di Stoccolma e all'Università Svedese di Scienze Agricole di Upsala

Produzione GenitoriChannel

 

Abbiamo intervistato il prof. Kerstin Uvnas Moberg, MD, PHD all'università di Stoccolma, cattedra di fisiologia, da c.a 10 anni lei e il suo staff si occupano dello studio dell'ossitocina, un'ormone responsabile del comportamento sociale, e presente in particolare durante il parto, e nelle funzioni sessuali degli uomini

 

Abbiamo intervistato il prof. Kerstin Uvnas Moberg, MD, PHD all'università di Stoccolma, cattedra di fisiologia.

Il contatto pelle a pelle e' una modalità che, dalle ricerche, garantisce i migliori risultati per mamma, bebe', padre, servizio sanitario, operatori. Per questa ragione dovrebbe essere una prassi. Molte cose sono note alle madri istintivamente, ma solo quando diventano accertate scientificamente vengono realmente adottate.

Quando aspettavo Giada Lien, contrassi la toxoplasmosi. Dopo essere stata alla larga da questo parassita per quasi 40 anni da onnivora, nella 3a gravidanza, periodo in cui ero sicuramente più attenta, mi sono beccata la toxo e l'ho passata alla piccina in pancia.

Come l'ho vissuta, come l'ho presa e cosa ho fatto è un'altra storia. Ma quando Giada Lien nacque (in casa e senza assistenza... per me il modo più sicuro!), iniziò il calvario degli accertamenti e delle profilassi...

Vi riportiamo l’intervista al Professor Susan Ludington, phd in Pediatric Nursing negli USA, un’autorità sul tema della marsupioterapia (kangaroo therapy o KT) dei neonati prematuri e degli effetti del sonno sui neonati. Le cose di cui ci parla in questa intervista suffragano scientificamente che il contatto di pelle mamma bambino, favorendo cicli di sonno adeguati, consentono uno sviluppo migliore e accelerato del cervello.

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Tenere i bimbi a contatto di pelle stimola la loro autostima

"Tutte le procedure di cui necessita un neonato prematuro sono molto fastidiose per lui, per questo motivo cerchiamo di ridurre al minimo tutte queste pratiche o di farle durante la marsupioterapia. Dagli studi emerge che il bambino in marsupioterapia il messaggio doloroso non arriva al cervello." Susan Ludington phd in Pediatric nursing USA

Il 17 Novembre, oggi, si celebra la Giornata Internazionale del neonato pretermine, promossa dal Coordinamento Nazionale Vivere onlus insieme alla Fondazione Europea per l’Assistenza neonatale (EFCNI.)

In Italia, i bambini che nascono prima della 38esima settimana sono 5/6 mila all’anno circa 15 nati al giorno: nascite che avvengono quando il bambino non è ancora pronto ad abbandonare il caldo nido del grembo materno e affrontare il mondo esterno.

Il phd Susan Lungdinton racconta l'importanza fondamentale del contatto pelle a pelle con i neonati per uno sviluppo psicomotorio migliore e come terapia per i prematuri

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