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Mercoledì, 04 Maggio 2011 14:02

Nestlé: le violazioni al codice di allattamento - video

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Tempo fa abbiamo rilanciato su Genitori Channel uno di una serie di video molto ben fatti in cui Guglielmo e suo papà illustravano, in modo semplice e diretto, come usare le risorse del web: i blog, facebook, etc. L'idea (scaturita da un bel progetto di The Talking Village) era senz'altro valida, perchè affrontava in modo semplice e diretto un tema che desta scetticismo e preoccupazione ai genitori: internet. Guglielmo e Edoardo, suo papà, spiegavano le reali insidie, ma anche i grandi plus per lo sviluppo e l'apprendimento dei ragazzi.

Il nostro rilancio suscitò un certo scalpore, perché i video erano stati prodotti da Nestlè, una multinazionale grande e potente, e che nel tempo si è guadagnata la creazione di una rete internazionale di boicottaggio. Una delle principali accuse mosse è legata al fatto che Nestlè produce latte artificiale e viene dunque accusata di utilizzare un marketing aggressivo e inappropriato, per stimolare l'incremento di quel mercato.

Davanti alla bagarre che era emersa, Nestlè ci ha contattati dicendosi disponibile a rispondere alle nostre domande, quali che fossero. Così è successo che noi abbiamo chiesto a voi di porre le domande giuste da fare e ieri siamo andati a portargliele....

Le domande erano tante e l'intervista è stata lunga, stiamo montando i video, ma eccovi un assaggio, abbiamo preso una delle domande secondo noi più importanti:

"Nei paesi occidentali non aderire al codice dell’allattamento in fondo non produce danni gravi, ma nei paesi in via si sviluppo significa letteralmente condannare a morte migliaia di bambini. Come convivete con questo?"

Ecco la risposta... (ma arriveranno anche le alte video risposte!)

Ci teniamo a dire che la sensazione con cui siamo uscite è una conferma di ciò che avevamo espresso qualche tempo fa (in Boicottaggi, marketing e dialogo): le aziende sono fatte di persone, e interloquendo e mettendosi su un piano di apertura possiamo senz'altro aiutare a generare un cambiamento nella direzione che desideriamo. Può non essere sempre possibile o immediato, ma la strada c'è e bisogna aver la volontà di percorrerla con apertura anzichè porsi in assetto di guerra per definizione.

Tuttavia, l'attenzione è giusto che rimanga alta, perché margini di miglioramento ve ne sono. E questa attenzione non può fermarsi alla multinazionale, ci sono: la grande distribuzione, lo stato, noi consumatori, ognuno ha il suo....

 

Ad esempio, in questa pubblicità andata in onda massicciamente in tv, sul latte di crescita 2, il bebè usato avrà si e no 4 mesi... è senza denti, è piccino e si capisce che non sarebbe in grado di stare seduto eretto da solo.... non è il bambino giusto per un latte 2. Anche se in questo non possiamo certo dire che gli altri produttori si comportino meglio, cos'è: una violazione del codice? la normativa italiana troppo blanda? una paturnia solo nostra perché il bambino in questione va benissimo?
Guarda il resto dell'intervista a Nestlé qui: "Il Codice e le risposte di Nestlé"
Super User

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