Habiba e Alma: i pediatri commentano le ragioni della separazione

Giungono alcune novità dalla Spagna in merito alla questione di Habiba e la piccola Alma, 15 mesi, separate brutalmente da un’istituzione madrilegna che le ospitava, le ricordate? (Clikka qui per conoscere la vicenda)

Purtroppo sono novità che ci fanno solo sperare, perché madre e bebè sono ancora separate e ora sono passati 20 giorni… il solo pensiero di questa frugoletta di 15 mesi, improvvisamente allontanata dalla mamma, dalla quale si era separata solo per pochissime ore fino a quel momento, è qualcosa nella quale non posso nemmeno indugiare con il pensiero, perché è straziante.

Tuttavia il procuratore che si sta occupando del caso, in seguito alle posizioni espresse dai pediatri, ha detto che madre e figlia vanno riunite al più presto, per non pregiudicare la salute di entrambe. Gli psicologi inoltre dicono che “non sta prevalendo l’interesse della minore, come garantisce la legge spagnola".

 

In Spagna c’è stato un movimento incredibile, si sono mobilitate anche persone dello spettacolo in suo sostegno, e la scorsa settimana, si è aggiunta una lettera scritta da 3 eminenti medici pediatri e neonatologi degli ospedali di Seviglia, Madrid e Terragona che commentano punto per punto il rapporto con il quale l’Istituto Madrileno ha motivato la separazione.

Ecco i vari punti dell’istituto Madrileno (val la pena leggerli e per me andrebbero diretti nello stupidario dell'allattamento...) e ciò che ribattono i pediatri:

L’istituto di madrid afferma che Habiba non è in grado di provvedere alle esigenze della bambina e non è cosciente del rischio di alcuni suoi comportamenti. Giustifica queste affermazioni nel modo seguente: “l’orario e il tipo di alimentazione sono caotici: la bambina utilizza il seno come se fosse un ciuccio o un gioco. La madre le offre il seno ogni volta che la bambina piange o ogni volta la bambina lo desidera, a prescindere dal momento e dal contesto in cui questo accade (uffici, corridoi). "

Rispondono i medici: OMS e UNICEF, American Academy of Pediatrics, esperti dell'Unione europea e del Comitato per l’allattamento al seno della Associazione Spagnola di Pediatria raccomanda l'allattamento al seno a richiesta e in esclusiva per i primi 6 mesi, integrato con altri alimenti, fino a 2 anni o più. Il latte materno è l'alimento più completo e con più sostanze nutritive, e batteri probiotici fornisce difese durante questi primi due anni e oltre. Allattamento “a richiesta”  significa quando vuole e per il tempo che la bambina lo desidera. Inoltre quando una madre offre il seno a sua figlia non la sta solo nutrendo, ma la calma, offre riparo, sollievo dal dolore e così via. L’atteggiamento di Habiba verso  sua figlia segue, a sua insaputa, le raccomandazioni attuali per quanto riguarda l’alimentazione dei bambini.

L’istituto di madrid continua:
Habiba dà a sua figlia i purè preparati nella residenza, ma anche altri alimenti solidi inadeguati per la sua età (come alimenti preparati per la madre). La madre durante il fine settimana dovrebbe prendersi cura lei di prepararle la purea di frutta, ma il più delle volte non gliela dà (le dà invece il seno)

Rispondono i medici:
Le raccomandazioni dell'OMS, UNICEF e del Comitato di esperti dell'Unione europea sulla alimentazione complementare chiariscono, ancora una volta, comel'alimento più completo per un bambino di neanche 18 mesi, come Alma, è il latte materno. Se un bambino rifiuta la frutta e prende il seno, invece, ottiene molte più calorie, sali minerali, vitamine e difese immunitarie. Lo scopo dell’alimentazione supplementare è abituare il bambino a mangiare quello che mangiano i loro genitori. Molti genitori siedono i loro figli alla loro stessa tavola sin dal primo anno offrendo loro una grande opportunità di familiarizzare con il cibo degli adulti. Dunque, ancora una volta, l'atteggiamento di Habiba è perfettamente adeguato e segue le raccomandazioni correnti.

Continua l’istituto di Madrid: "abbiamo cercato di regolarizzare l’allattamento e limitare i momenti di alimentazione, e si è sollevata la possibilità di interrompere l’allattamento. Le è stato fornito un ciuccio, ma non lo utilizza."

I medici descrivono questo come il primo, e purtroppo non unico, errore compiuto dall’equipe del centro di madrid, aggiungendo che per fortuna Habiba ha seguito il suo istinto.


L’istituto continua: La bambina non ha ritmi di sonno adeguati. La madre dal primo momento non ha voluto che la bambina dormisse nella culla, ma con lei nello stesso letto. Utilizza la culla per metterci i giocattoli e solo raramente per lasciarvi la bimba.

Replicano i medici: Attualmente, la metà dei bambini nel mondo condividono il sonno notturno con i genitori. Ciò non solo non ha dimostrato di essere dannoso per i bambini, ma consente al sonno della madre e di suo figlio di sincronizzarsi quando dormono insieme, cosa che consente alla madre di reagire rapidamente a qualsiasi contingenza o per sopperire a qualsiasi esigenza di sua figlia. Il bambino a contatto con il corpo della madre si sente molto più sicuro e protetto e può accedere facilmente al seno senza destare completamente la madre. E’ noto che il sonno condiviso (dormire nello stesso letto dei genitori) promuove l'allattamento al seno a richiesta. I bambini che dormono con i loro genitori lo fanno fino a quando non sono pronti a dormire da solo, il che si verifica a partire dai due anni.

Infine l’istituto conclude dicendo: "Habiba è molto affettuosa con Alma, usa il contatto fisico e l’espressione verbale come mezzo di comunicazione. La bambina è costantemente alla ricerca di un riferimento visivo di sua madre ed è stato osservato un certo timore da ansia da separazione ".

I medici dicono: "Anche se questo paragrafo del rapporto elogia l'atteggiamento di Habiba, si conclude insinuando che abbia  conseguenze negative. Un altro grande errore causato dall'ignoranza. Da tempo J.Bowlby ha descritto i diversi tipi di rapporto di attaccamento tra i bambini e chi si occupa di loro. I bambini che hanno avuto la fortuna di essere curati da una madre premurosa, pronta a soddisfare la loro fame, la sete, le loro preoccupazioni, le loro paure, imparano rapidamente a regolarsi attraverso le reazioni della loro madre sviluppando quello che viene chiamato una relazione di attaccamento sicuro con lei. Gli adulti che hanno goduto di un rapporto di attaccamento sicuro con la madre sono più accoglienti, perché la loro madre è stata accogliente con loro; sono più emotivamente stabili, perché la loro madre ha dato loro stabilità emotiva; hanno relazioni intime più soddisfacenti, perché hanno avuto una relazione intima più importante, la prima, quella con la loro madre, è stata appagante; sono più positivi, più integrati, hanno una visione più coerente di se stessi e, contrariamente ciò che si crede comunemente, sono più indipendenti. I bambini che hanno un rapporto di attaccamento sicuro con la madre organizzano il loro comportamento in base a lei e, quando la madre non c’è, hanno paura (nella fase in cui sono in dipendenza dalla madre). In seguito, saranno più autonomi e in ultima analisi, più indipendenti.
Ciò che Alma manifesta in assenza della madre è la conferma che stesse sviluppando un rapporto di attaccamento sicuro con Habiba, che è la conseguenza del modo affettuoso e vicino della madre, il suo portarla sempre in braccio, dormire con lei e darle il seno a richiesta."

I medici concludono dicendo:
Gli argomenti della relazione a cui noi abbiamo accesso non solo non giustificano il fatto che la relazione materna di Habiba non sia dannosa per Alma, ma dimostrano che Alma era perfettamente nutrita, curata e amata.
La decisione di separare Alma da Habiba è dannosa per entrambe. La bambina Alma è sottoposta ad uno stress eccessivo, lo stress della separazione, per il quale non è pronta, inoltre è privata del miglior elemento nutritivo e delle migliori cure che possa ricevere, ed ha interrotto brutalmente una relazione di attaccamento sicuro con sua madre.
Lo stress ha conseguenze fisiche (aumento del rischio di infezioni, perdita di peso) e psicologiche.
Più lunga è la separazione, maggiore è il danno inflitto ad Alma.
Si deve ritornare su questa decisione il più presto possibile per minimizzare i danni".

A pronunciarsi così: Josefa Aguayo Maldonado, Primario di Neonatologia Ospedale Virgen del Rocío, Siviglia e Membro del Comitato Spagnolo per L'allattamento al seno della Associazione di Pediatria; Adolfo Gomez Papi, Assistente medico. Del Dipartimento di Pediatria  University Hospital di Tarragona "Joan XXIII" e Membro del Comitato Spagnolo per L'allattamento al seno della Associazione di Pediatria; M Carmen Alonso Pallás, Primario di Neonatologia Hospital 12 de Octubre, Madrid e Membro del Comitato Spagnolo per L'allattamento al seno della Associazione di Pediatria.

A questi si aggiunge la posizione delle psicologhe che si occupano del caso che affermano che l’equipe dell’Istituto di Madrid, che si è occupata del caso non conosce le nozioni di base della psicologia, né dell’allattamento al seno, né i fenomeni psicosociali propri dei processi migratori (Habiba è Marocchina). Questa separazione rappresenta una violazione molto grave dei diritti  e pone la minore ad alto rischio psico fisico.

Sono state raccolte fin'ora c.a 20.000 firme su varie petizioni. Vi invitiamo a firmare: clikka qui

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Commenti   

Loretta
0 # Loretta 2011-06-22 22:02
Per fortuna questa tortura è finita e madre e figlia sono nuovamente insieme...ma quanto dolore inutile...
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