Come si usa il tiralatte

Molte mamme, al momento di rientrare a lavoro, temono di dover dire addio all'allattamento. È possibile, invece, riuscire a nutrire il bambino col proprio latte anche quando si deve affrontare una separazione. Nell'edizione di quest'anno  Io allatto alla luce del sole 3, parliamo proprio di allattamento e lavoro, ecco dunque una pillola su come fare per lasciare il proprio latte al bambino quando bisogna affidarlo alle cure di qualcuno.

Quando tirarsi il latte

Se il bambino ha meno di sei mesi e quindi non ha cominciato ancora ad assumere cibo solido, sarà necessario, in base alle ore di assenza della mamma, valutare quanto latte lasciare per lui. Cominciando a tirare il latte almeno con un mese di anticipo rispetto al momento del rientro, la mamma potrà cominciare a prendere confidenza col tiralatte e iniziare a fare una scorta di latte da lasciare al bambino quando lei sarà assente.

Si può iniziare a tirare il latte dopo un'ora dall'inizio della poppata precedente, momento in cui la prolattina raggiunge il livello più alto ed è più facile estrarre il latte.

Non occorre che la sessione di tiraggio duri a lungo; per evitare di stressare i tessuti del seno è bene non superare i 15 minuti.

E’ importante ricordarsi di bagnare sempre il seno, prima di accingersi a usare un tiralatte. I primi tempi probabilmente non uscirà molto latte, per cui si può interrompere quando non si vedono più goccioline uscire dal seno. Piano piano, con la rimozione frequente, la produzione aumenterà e sarà possibile raccogliere più latte.

 

I tiralatte

Esistono molti modelli di tiralatte, che si distinguono prima di tutto fra manuali ed elettrici.

I tiralatte manuali possono essere usati per raccolte occasionali, mentre per un uso frequente e continuato è più utile un tiralatte elettrico. Molte mamme si trovano bene con i tiralatte manuali con la maniglia. Poco efficaci risultano invece i tiralatte a siringa.

Esistono tiralatte mini-elettrici che possono essere portati anche sul luogo di lavoro; sono piccoli e silenziosi e meno stancanti rispetto al manuale e col vantaggio di un ritmo di suzione sempre uguale.

 

Esistono tiralatte di molte marche e forme, ecco alcune immagini per avere un'idea del tipo di funzionamento e dispositivi, anche se, una stessa tipologia può essere trovata in colori, misure e forme diverse.

Tiralatte manuale con maniglia

tiralatte-manuale

Tiralatte elettrico portatile

tiralatte-elettronico portatile

 

Tiralatte manuale a siringa

Tiralatte stringa

 

Tiralatte elettrico doppio

tiralatte elettrico doppio

Tiralatte manuale a trombetta

tiralatte-a trombetta

 

Tiralatte elettrico a bustino 

tiralatte elettrico a bustino

 

 

Sterilizzazione e pulizia

I vari dispositivi che vanno a contatto con il latte materno, come accessori del tiralatte, contenitori, biberon etc, devono essere lavati tutte le volte con sapone e acqua calda e sterilizzati una sola volta al giorno. Se il bambino ha più di 4/5 mesi, la sterilizzazione non è più necessaria, a meno che il bambino non abbia particolari problemi di salute.

 

Quanto latte conservare

Quanto latte lasciare? Questa è un punto che preoccupa molto le mamme, che temono di lasciare troppo poco o, al contrario, di dover gettare del latte tanto faticosamente raccolto. Un modo per avere meno spreco può essere quello di fare piccole dosi, ad esempio da 50 ml. Con l’esperienza si riuscirà a capire quanto latte consuma quel determinato bambino e ci si potrà regolare di conseguenza.

 tiralatte-in funzione small

Come conservare il latte

Per la conservazione corretta del latte pubblicheremo presto un articolo specifico.Quando la mamma sarà rientrata al lavoro, potrà portare con sé il tiralatte e una borsa termica e del ghiaccio secco, per tirare il latte durante una pausa di lavoro, evitando così che il seno, abituato ad una certa produzione, vada incontro a dolorosi ingorghi. Questo latte potrà essere portato a casa e dato al piccolo durante l'assenza della mamma.

 

Se il bebè rifiuta il biberon

Spesso i bambini che non hanno mai usato il biberon lo rifiutano perché non sanno a cosa serva e non sanno usarlo, dato che la tecnica di suzione è molto diversa da quella usata per il seno. Ci sono alcuni accorgimenti che si possono usare per aiutare il bambino ad imparare, ad esempio mettere il bambino in una posizione più vicina a quelle che si usa per allattarlo, stimolare il riflesso di apertura della bocca toccando le labbra del bambino e a spettando che lui spalanchi la bocca, come si fa quando si allatta, non aspettare che sia troppo affamato, offrire il biberon quando è semi-addormentato, provare diversi tipi di tettarella, scaldare la tettarella sotto il getto dell'acqua calda, fino a portarla a temperatura corporea... Se il rifiuto persiste, si può offrire il latte con metodi alternativi, ad esempio un bicchierino (pubblicheremo un articolo su questo).

 

Paola Mazzinghi
IBCLC – Firenze
338 1478828
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www.allattamentoibclc.it

 

*immagine grande all'interno dell'articolo tratta da ioeilmiobambino.it

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