Bambina di 15 mesi separata dalla madre perchè allattava: firma la petizione

Non possiamo non aderire a questo disperato appello: ad una mamma in Spagna è stata tolta la figlia di 15 mesi perchè lei rifiutava di smettere di allattarla..........  Traduciamo per voi la pagina del racconto e della petizione e vi indichiamo dove firmare (originale in Spagnolo qui). Quanto è importate il movimento "Io allatto alla luce del sole 2" aderiamo tutti (ecco le istruzioni). Purtroppo la notizia è confermata in quanto siamo in contatto diretto con il comitato spagnolo che si sta occupando di lei, continueremo a darvi notizie.

L'istituto di Madrid del bambino e della famiglia (IMMF) ha separato una giovane madre marocchina da sua figlia di 15 mesi perché rifiutava di smettere di allattarla al seno. Per firmare la petizione perchè le due si incontrino di nuovo clikka qui:

Firma

La madre, di origine marocchina, è stata accolta nel centro, con la figlia, quattro mesi fa per darle sostegno essendo loro in condizioni socio-economiche avverse.

Il 30 maggio 2011, l'Istituto di Madrid per bambini e famiglie (IMMF) ha deciso di separare la madre dalla bimba per non aver rispettato gli obiettivi di un programma di psicoterapia e "capacità materne", che implica l'abbandono dell'allattamento al seno a richiesta e prolungato considerandolo "caotico" e "dannoso per i bambini." Con queste considerazioni, del tutto prive di base scientifica e giuridica, si obbliga la madre che allatta a prendere un farmaco per inibire la produzione di latte.

Secondo l'Associazione Spagnola di Pediatria, l'allattamento deve essere a richiesta e può essere prolungato quanto madre e figlio desiderano.
Per allontanare la figlia dalla mamma non è stata seguita alcuna procedura legale, non è stato consentito alla madre di salutare la bambina, e le è stato tenuto nascosto dove venisse portata la bambina, producendo in entrambe gravi conseguenze.

Quando è stata scritta questa petizione (dopo 4 giorni dalla separazione), Habiba, la mamma, era gonfia di latte, sull'orlo di una mastite, e con il cuore spezzato dal dolore. Dorme e mangia poco e niente, totalmente sconvolta per non essere in grado di stare con sua figlia. Questa madre è stata valutata da uno psicologo e uno psichiatra e non presenta alcun segno di malattie mentali, non fa uso di droga, non vi è nulla che giustifichi di essere vittima di tale aggressione.

Habiba si è ritrovata buttata in strada nel momento in cui le hanno sottratto la bambina, dicendo che non poteva stare lì essendo quello un centro per madri con bambini, e non avendo lei alcuna bambina. Attualmente Habiba è ospite di una Fondazione umanitaria che le da vitto e alloggio.

Noi siamo profondamente straziati per il dolore di Habiba e fa male ad immaginare in quali circostanze possa trovarsi una bambina di 15 mesi, separata dalla madre, sottoposta ad uno svezzamento brusco, in un posto dove probabilmente nessuno le ha spiegato nulla.

Consideriamo il caso di Habiba e di sua figlia come una grave violazione dei diritti dell'uomo e dei diritti del fanciullo. Il danno è fatto, ma se madre e figlia verranno riunite tempestivamente questo potrà lenire la situazione.

Quindi vi chiediamo di scrivere con urgenza all'ufficio del Difensore civico, chiedendo per una sua azione rapida e di inoltrare la protesta alla direzione dell'Istituto Madrid per bambini e famiglie, chiedendo l'immediato ritorno della ragazza a sua madre.

Per sottoscrivere e inviare la lettera potete andare sul sito da cui abbiamo tradotto queste informazioni e che ha organizzato la petizione qui: Petizione per ricongiungere Habiba a sua figlia.

CON LA FIRMA DELLA PETIZIONE INVIERETE QUESTA LETTERA (tradotta per voi da Genitori Channel)

A: LA SIGNORA PALOMA MARTÍN MARTÍN , DIRETTORE DELL'ISTITUTO DI MADRID PER BAMBINI E FAMIGLIE
Signora Paloma Martin

È giunta alla nostra attenzione, e si suppone anche alla vostra, come Direttore dell'Istituto di Madrid per bambini e famiglie, la situazione della giovane marocchina Habiba.

Questa giovane mamma è stata ospitata in uno dei suoi centri, insieme a sua figlia, una bambina di 15 mesi a causa di una difficile situazione economica. In questo centro da lei gestito, si raccomanda di seguire un  programma di abilitazione materna nel quale si impone la sospensione dell'allattamento prolungato al seno  considerandolo pregiudizievole per i bambini. Habiba è stata separata da sua figlia ed espulsa dal centro perché non intendeva seguire questo precetto del programma.

Considerando questa situazione terribilmente ingiusta per madre e figlia e basata su presupposti erronei, chiediamo quanto segue:

1 Che sia resa la custodia della bambina ad Habiba per il bene di madre e figlia, e che siano riammesse entrambe nel centro.

2 Che le norme e le politiche dei vostri istituti siano ispirati a ciò che è consigliato sia dalla Associazione Nazionale di Pediatria (EPA) che dall'OMS: ovvero che l'allattamento sia a richiesta e prolungato sino a quando madre e bambino lo desiderano.

CI attendiamo una rapida soluzione della situazione, da parte sua, nel rispetto della legge e riconoscendo il diritto di madre e figlia ad una assistenza decente e umana, entro gli standard stabiliti dall'OMS e EPA.

In attesa di vostre notizie, cordiali saluti.

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Commenti   

Loretta
0 # Loretta 2011-06-10 10:26
Mi sento male...
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Maddalena
+1 # Maddalena 2011-06-10 13:48
Io ho firmato anche se mi sembra talmente assurdo che spero ancora che sia una bufala, che ci sia sotto qualcos'altro. :eek:

Se ci fosse la certezza che è vero, si potrebbe organizzare un atto collettivo di protesta, magari andando ad allattare i nostri bambini di 2-3 anni davanti all'ambasciata spagnola.
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Barbara Siliquini
0 # Barbara Siliquini 2011-06-10 17:07
Ricevo questo messaggio dalla Spagna: "Oggi pomeriggio alle 17:30 h siamo tutte in strada, migliaia di donne per questa causa. A Palma di Maiorca abbiamo convocato una concentrazione davanti al Palazzo del Governo. Grazie per diffondere e per la solidarietà internazionale che stiamo ricevendo."
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Barbara Siliquini
+2 # Barbara Siliquini 2011-06-10 17:09
Citazione Maddalena:

Se ci fosse la certezza che è vero, si potrebbe organizzare un atto collettivo di protesta, magari andando ad allattare i nostri bambini di 2-3 anni davanti all'ambasciata spagnola.


Questa è un'idea stupenda cara Maddalena!!!
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linda
0 # linda 2011-06-10 20:20
Nel gruppo di sostegno per Habiba c'è scritto che è stata fissata una manifestazione in ogni ambasciata spagnola il 15 giugno. Tutte ad allattare davanti all'ambasciata! !!
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Riccardo
0 # Riccardo 2011-07-04 21:17
chi può aver sottrato e a che titolo, la bambina alla madre, in un paese dove la stessa associazione pediatri da ragione alla madre, viste la premessa anche se la notizia fosse vera non stiamo parlando di un'azione leggittima quindi dubito che una petizione abbia degli effetti, credo invece che si tratti della solita bufala per acquisire indirizzi e-mail ed altro.
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Genitori Channel
0 # Genitori Channel 2011-07-05 10:03
Ciao Riccardo,
purtroppo la questione non era affatto una bufala. Parlo al passato perchè la cosa si è risolta, dopo 3 settimane di separazione, a causa di un movimento nazionale incredibile, che in Spagna ha visto i quotidiani più accreditati (EL Pais) parlare del fatto, e numerose personalità dello spettacolo farsi parte attiva insieme alla gente, ora madre e figlia sono di nuovo insieme.

Anche noi quando abbiamo letto la storia eravamo scettiche, ma fortuitamente abbiamo scoperto di essere in contatto diretto con una psicologa perinatale italiana che vive in Spagna (Grabriella Aviva Bianco), la quale è una delle persone che ha lavorato nel team di sostegno ad Habiba per mettere insieme i riferimenti scientifici da portare in tribunale.
Io ho parlato con lei piu' volte, al telefono e via email, per sapere i dettagli e le evoluzioni della cosa. Mi raccontava anche degli esiti dei vari incontri (pochi!) che la bambina aveva con la madre sotto l'osservazione del personale.
La psicologa che si è occupata del caso Ibone Olza è nota perchè autrice di un libro sul taglio cesareo tradotto anche in italiano e edito da leone verde.

Purtroppo niente bufala!

Qui la testimonianza della psicologa:
genitorichannel.it/.../...
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