La Comunicazione NonViolenta (chiamata anche CNV o comunicazione empatica) è un processo di comunicazione assertiva sviluppato da Marshall Rosemberg a partire dagli anni '60 e  ci aiuta a esprimere il nostro sentire sospendendo il giudizio su di sè e sugli altri. Anche nella comunicazione con i nostri figli, piccoli o grandi che siano, possiamo mettere in pratica piccoli o grandi cambiamente che miglioreranno la relazione con loro .

In questo articolo Luana De Falco, Mediatrice Relazionale e Studiosa e divulgatrice di Comunicazione Empatica/ NonViolenta, ci introduce a questo argomento portandoci anche qualche esempio pratico.

Se vi interessa l'argomento, il 26 e 27 Maggio Luana sarà vicino a Torino con Maria Grazia Lia per un corso dedicato a "Homeschooling e comunicazione empatica", tutte le informazioni a fine articolo.

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Nel suo libro….”Le parole sono finestre (oppure muri)”, Marshall Rosenberg scrive:“ La CNV (Comunicazione NonViolenta) è un linguaggio di processo che scoraggia le generalizzazioni statiche….”.

Ho voglia di dirvi tantissime cose sulla CNV, oggi ho pensato di condividere con voi questo passaggio, che ci parla di quanto la staticità nel pensiero e nel lessico, bloccano la possibilità di incontrarci. 

Cos'è la CNV?

Quando diciamo sei così, è giusto questo o quello, devi fare la tal cosa, non ci si comporta in questo modo, …. velocissimamente ci pietrifichiamo in una posizione (statica) e in questa staticità non c’è più spazio per un dialogo fluido, curioso, creativo.
Quello che ci propone la Comunicazione NonViolenta è di appropriarci di un linguaggio in cui parliamo di come ci sentiamo noi, in relazione a quello che accade e portare la nostra curiosità per cosa prova l’altro.

Usciamo dalla staticità dei luoghi comuni, di definizioni generiche, di convinzioni culturali e sociali, per parlare di cosa proviamo ed ha valore per noi, proprio in quel momento ed interessarci all’altro per quello che è vivo in lui.

Mettiamo in scena una danza, un dialogo ricco di scambi, in cui non sentiamo più il bisogno di dimostrare, attaccare o difenderci ma spiccano la voglia di farci conoscere e la curiosità di conoscere.
Ogni volta che appiccichiamo un etichetta o diamo un giudizio su qualcuno: “Sei pigro e svogliato” (o sei geniale) … o facciamo una profezia: “Non combinerai mai nulla, se continui così!” ci fissiamo in una posizione di distanza con altro, rigidità, a volte ostilità e risentimento, forse impotenza e rassegnazione e dall’altra parte potremmo incontrare vergogna, senso di colpa o rabbia e insofferenza… tutto questo ci allontana, non ci permette di vederci ed ascoltarci, potrebbe creare dei muri molto faticosi da tirar giù o oltrepassare.



 

Cosa succede quando usiamo la CNV

Quando ci liberiamo di questi macigni “culturali” e “abituali”, per sperimentare un linguaggio (Rosenberg… sostiene) “Naturale”, in cui parliamo delle nostre sensazioni e bisogni e ci incuriosiamo ai quelli dell’altro..

“Sono un po’ preoccupata e inquieta nel vedere che non finisci la tua relazione, vorrei sentirmi tranquilla che ti stai prendendo cura dei tuoi progetti”

...e facciamo delle richieste chiare...

“ti andrebbe di dirmi come ti senti a riguardo?”

...entriamo in un linguaggio che incoraggia lo scambio, l’apertura e l’incontro alla ricerca di soluzioni condivise.

Quando impostiamo un linguaggio di questo tipo con i nostri figli, quello che si sviluppa è il desiderio di contribuire al benessere reciproco, poiché, invece di insegnare com’è “bene” comportarsi, a livello intellettuale…. accompagniamo i bambini nella scoperta di quanto e piacevole quando le nostre azioni contribuiscono a rendere la vita, nostra e altrui, più bella (meravigliosa).

Questo lo facciamo affiancandoli con l’osservazione, notando insieme a loro quali sentimenti ed emozioni provano in relazione al loro agire e porgendogli i nostri con delicatezza.

 

Un esempio di Comunicazione empatica

Invece di dire:

“Bravo, sei proprio un bravo bambino, è così che ci si comporta!”

portandogli una valutazione dall’esterno, gli potremmo dire:

“ ho visto che è spuntato un grande sorriso sulla tua bocca, quando hai sollevato Giacomo da terra e lui ti ha ringraziato ed abbracciato”

Ci riferiamo a quello che è successo specificatamente e poi lo accompagnamo nell’esplorazione…

“com’è stato per te?"

…e gli potremmo anche parlare di noi..

“io mi sono emozionata, ho provato gioia e leggerezza, mi piace quando vedo che vi sostenete tra di voi”

.. e potremmo anche esprimere la nostra gratitudine e spiegare il perché..

“grazie per questo tuo gesto, mi sento al sicuro e nella collaborazione quando ci penso”.

Che ne dite? … Sì lo so, può sembrare complicato!… quello che ho scoperto io e che è una specie di droga, quando sto in questa qualità di dialogo, quando ci riesco… liberandomi da zavorre, convinzioni e smania di insegnamento e sto semplicemente lì, in quello che c’è in me e nell’altro, con tenerezza, stupore e gratitudine…. questo Nettare è talmente Buono ( Come dice il mio caro amico Eduardo Montoya) che non vedi l’ora di assaggiarne ancora un po’.



 

Corso Homeschooling e comunicazione empatica, Pino Torinese (To), 26 e 27 Maggio 2018

L'homeschooling è una strada possibile per la vostra famiglia?
Per partire con consapevolezza e con le informazioni efficaci. Maria Grazia Lia e Luana De Falco, due mamme homeschoolers, conduranno questo intenso fine settimana attraverso testimonianze, decreti legislativi, vari stili e approcci, verso quella che potrà essere la strada percorribile della vostra famiglia.
Inoltre verranno condivisi gli strumenti per una comunicazione che arriva dal cuore.

Per tutte le informazioni consultate l'evento su Facebook

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di Luana De Falco
Studiosa e divulgatrice di Comunicazione Empatica/ NonViolenta
Mediatrice Relazionale

 

Credit immagine principale: Side view of handsome father...stock photo di George Rudy su Shutterstock

Ciò che conta non è il tempo che passa ma cosa facciamo in quel tempo.

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Incontriamo Kiara Dea, autrice del romanzo “Svegliarsi dentro a un sogno”. Parlaci un po’ di te.

Sono una mamma, ho due bambini e sono felicemente sposata da più di vent’anni. Ho un lavoro part-time e nel tempo “libero” assisto mia madre invalida e faccio la mamma, oltre a gestire un’attività lasciata alla famiglia da mio padre, deceduto qualche anno fa.  

Questo è il tuo primo romanzo, che hai autopubblicato con Amazon Kindle. Quando hai trovato il tempo di scriverlo, visto i tuoi numerosi impegni?

Mi è sempre piaciuto scrivere (oltre a leggere, naturalmente), ma non avrei mai pensato di riuscire a scrivere un romanzo. La cosa è nata e si è sviluppata lentamente, un po’ alla volta e senza troppe aspettative. Ho scritto per il piacere di farlo. I personaggi hanno quasi preso vita da soli. Il lavoro di revisione è stato più duro perché ho dovuto fare tutto da sola. 
Ho scritto principalmente di notte e nei ritagli di tempo, la revisione l’ho fatta soprattutto durante i viaggi nei mezzi pubblici per recarmi al lavoro, con lo smartphone.

Perché hai scelto di autopubblicarti?

Una volta terminato il libro, mi sono guardata attorno e ho scoperto che di neoautori come me ce ne sono a migliaia! Le case editrici scrivono a chiare lettere di non spedir loro manoscritti, in quanto non hanno il tempo di leggerli. A quel punto ho fatto una piccola ricerca ed ho scoperto questa bellissima opportunità di poter predisporre un libro personalmente, sia cartaceo che in formato ebook, in modo completamente gratuito. Ho scelto Amazon perché mi dava maggiori garanzie sul fatto che il prodotto risultasse di buona fattura. Inoltre adoro il programma Kindle, mi piace molto la sua impostazione grafica per gli ebook. Devo dire che sono soddisfatta anche della versione cartacea.

Il tuo romanzo è un giallo-rosa, sei un’appassionata del genere?

Fin da piccola ho letto molto, soprattutto autori classici. Con gli anni il mio gusto è virato verso la letteratura romance, che mi aiuta a evadere dalla routine della quotidianità. Mi piacciono anche i gialli, purché non siano troppo cruenti. Per questo ho scelto un mix di rosa e giallo.

Svegliarsi dentro a un sogno racconta di una mamma single e dei problemi che queste donne devono affrontare. Quindi non è autobiografico?

No, decisamente. Non mi trovo né mi sono mai trovata nella sfortunata condizione iniziale di Annie, la protagonista del romanzo. Ma ho molte amiche che hanno dovuto affrontare questa situazione, quindi mentre scrivevo il libro sono riuscita ad immedesimarmi nella parte della protagonista.

Senza svelare troppo della trama, ci ha colpito il fatto che la protagonista per anni abbia rinunciato alla sua sessualità, forse perché scottata dall’esperienza negativa con il marito o forse perché crescere un figlio da sole richiede una quantità di tempo e di energia che soffoca i naturali impulsi di una donna. Ti è mai capitato di attraversare uno di quei momenti?

Certo. Diventare mamma è già un’esperienza che assorbe moltissime energie. Io ho attraversato un momento molto difficile quando ero incinta della mia secondogenita. Mio padre si è ammalato, ed è morto quando la piccola aveva sette mesi. Mi sono trovata a dover affrontare il lutto, la gestione di un’azienda di cui non sapevo quasi niente, due figli di età molto diverse (all’epoca il primogenito aveva otto anni). In quel periodo la mia sessualità era totalmente assopita, lo stress era troppo e ho seriamente rischiato la depressione. Mio marito mi ha sempre sostenuta e aiutata, è soprattutto grazie a lui e anche alla mia forza di volontà se sono riuscita a venirne fuori e a ritrovarmi anche come donna, oltre che come mamma.

Hai qualche altro manoscritto in cantiere?

Ho cominciato il secondo romanzo, questa volta più noir rispetto al primo, ma per ora è troppo presto per anticiparne la trama. Anche perché mentre scrivo i personaggi scelgono di modificare il canovaccio che ho in testa, e non so mai esattamente cosa succederà e dove mi porteranno.

Come si fa ad acquistare Svegliarsi dentro a un sogno?

Per ora il romanzo è in esclusiva presso il Kindle store di Amazon in formato ebook e partecipa anche al programma Kindle Unlimited (chi è abbonato lo può leggere gratuitamente). Inoltre chi acquista l’ebook lo può prestare senza costi aggiuntivi per 14 giorni ad altri lettori. La versione cartacea è acquistabile tramite il sito Amazon.it, la spedizione è gratuita per chi aderisce ad Amazon Prime. 



 

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