Spesso le mamme che hanno partorito con taglio cesareo e soprattutto se inaspettato, cioè praticato con la motivazione dell’urgenza, si chiedono perché a distanza di tempo ancora soffrono molto. Perché si sentono a volte ossessionate dal ricordo del parto tanto da continuare a riviverlo nella loro mente. Perché non possono dimenticarlo se alla fine il bambino è nato bello e sano, come tutti non smettono di ricordare loro.
Proviamo a dare una risposta: il parto cesareo può configurarsi come un possibile evento traumatico nella vita di una donna.

Per parlare di evento traumatico scomodiamo qualche dato scientifico.

La primavera è ormai arrivata e con essa è in arrivo anche la festa della mamma nel mese per definizione dedicato ai fiori. Ecco alcune idee, care zie, zii e maestre, per realizzare dei bei pensierini per la mamma, fatti con le mani dei nostri bimbi. Il tema è proprio quello dei fiori.

Ho raccolto alcuni spunti:

Che fatica i compiti a casa... ogni età dei figli porta gioie e fardelli diversi ai genitori. Se i neonati ti tolgono il sonno, i duenni ti aprono alla scoperta dei terrible 2, arrivati alle elementari si comincia con il calvario dei compiti a casa... “la pangea e la panthalassa” segnano il tuo approdo alla terza elementare, mentre in quinta siamo alle prese con le regioni, le provincie (ecco un altro buon motivo per eliminarne la maggior parte ;-)) le catene montuose, l'economia delle regioni...

Lo stato di gravidanza è una condizione molto speciale, una sorta di “stato di grazia”. Durante questo periodo la donna sperimenta una serie di trasformazioni sul piano metabolico e su quello psicologico che provocano cambiamenti nel fisico e nella mente.

La migliore condizione di partenza è quella in cui, già prima della gravidanza, la muscolatura si presenti tonica ed elastica grazie ad una regolare pratica dello Yoga basata su Asana (posture) e Pranayama (tecniche di respirazione), completata da Abyangam (massaggio ayurvedico) e integrata da un’alimentazione completa e bilanciata.

Tecniche di rilassamento, canto dei mantra e meditazione possono inoltre contribuire a raggiungere quello stato di serenità indispensabile per prepararoso a divenire una buona madre. Durante la gravidanza la donna vive l’esperienza di un’intima connessione tra il proprio corpo e la propria mente, ed è quindi fondamentale mantenere entrambi in armonia.

I massaggi purificanti dell'ayurveda portano numerosi benefici anche ai neonati

Tempo di neve che ammanta tutto qui in città.
Arriva il silenzio, quella luce bianca che rende i contorni sfumati e netti al tempo stesso.
I bimbi non stanno più nella pelle e senza aspettare di indossare i pantaloni giusti, i guanti giusti a volte neanche le scarpe giuste, eccoli rotolarsi sulla neve, con quelle risate che salgono dalla pancia. Risate soddisfatte e spensierate: niente pensieri sul paciocco del pavimento quando rientreranno con le scarpe inzaccherate, niente pensieri di malanni per essersi infilati la neve giù per i collo, niente pensieri per la giacca nuova impigliata nel ramo... per fortuna, sono bimbi.

Da mamma un sacco di volte tutti questi pensieri schiacciano la bambina che è in me, e lo slancio a godere del momento.

Il 12 febbraio 2013 sciopereranno per la prima volta gli operatori delle sale parto italiane che hanno dichiarato: "assisteremo solo le urgenze, saranno rimandati i due terzi delle nascite."

...viene da chiedersi: "Come si fa a rimandare due terzi delle nascite? La nascita non è un evento naturale, spontaneo, di cui non si può prevedere data e ora?"
... in effetti pensando che l'Italia procede a grandi passi verso la percentuale di 1 cesareo su 2 nascite, si capisce che in effetti è possibile che un bel po' dei nascituri per i quali è riservata la sala operatoria per martedì 12 dalle 8.00 alle 17.00 dovranno aspettare almeno 24 ore il bisturi, il gel di prostaglandine per l'induzione e l'amnioressi (la rottura del sacco fatta senza nessuna indicazione scientifica e che non andrebbe fatta... ma che in genere viene praticata per velocizzare il parto)... 

...a pensarci bene: forse, tutto sommato, qualcuno di quei bimbi pianificato per il 12 potrà scegliere di venire al mondo indisturbato da pratiche innecessarie e frettolose, rispettando i suoi tempi e la sacralità di un momento in cui non ci dovrebbero essere fretta, orari, turni che si avvicendano, luci, indicazioni, tagli innecessari (come l'episiotomia, il taglio della vulva), spinte pericolose (come la kristeller la manovra in cui spingono fuori il bambino premendo sulla pancia della madre, pratica pericolosa e vietata in molti Paesi europei)...

"Voglio fare la colazione!"
Il mio secondogenito di 4 anni punta i piedi sull'uscio di casa e giustamente reclama la sua prima colazione. Ma oggi e' un giorno difficile, io sono a letto KO con l'influenza e il papa' rischia di arrivare tardi al lavoro, dovrà anche prendere un permesso oggi pomeriggio per recuperare il piccolo all'asilo.

Dal letto sento le sue urla e mi sento in colpa... so che la prima colazione e' un momento importante, non soltanto per mangiare e poter cosi' affrontare la sua giornata, ma anche per godersi quel momento dopo il risveglio, in cui la giornata puo' prendere una bella piega, in cui sgranocchiare qualcosa di buono o bere qualcosa di caldo protrae la coccola del sonno  prima di piombare nel frenetico quotidiano.

Oggi si celebrano i 10 anni del Safer Internet Day, un movimento di sensibilizzazione nato in Europa e che ora è diffuso in quasi 80 Paesi in tutto il mondo. L'idea è quella di sensibilizzare le persone su come utilizzare lo straordinario strumento del web in modo corretto e senza rischi per nessuno. 

Safer Internet Day si celebra il 2° giorno, della 2° settimana, del 2° mese dell'anno, dunque questa volta cade il 5 febbraio del 2013. In questa giornata in varie città del mondo si dà vita ad una conferenza sul tema dell'uso consapevole e sicuro di internet, e ad esso si affiancano manifestazioni più piccole di vario tipo.

Noi vogliamo parlare di questo tema, come abbiamo già fatto in passato, mettendo l'accento su due fenomeni che noi genitori, e i nostri ragazzi non conosciamo così bene: il cyberbullismo e il sexting... perché si sa: conoscere vuol dire proteggersi.

Un numero rilevante di donne vive difficoltà psicologiche nel post partum dovute all’enorme e profondo cambiamento che l’arrivo di un figlio porta con sé. 

Alcune di queste possono cadere nel tunnel della depressione che rende insopportabile ogni giorno, ogni impegno. La quotidianità diventa un peso troppo grande, prendersi cura del proprio bambino un compito enorme rispetto al quale non ci si sente mai sufficientemente adeguate. E così ogni pianto del piccolo diventa la conferma della propria incapacità, pensiero opprimente che fa sparire la possibilità di vedere tutto ciò che c’è di positivo nell’avere un neonato che cresce grazie alle nostre cure e al nostro amore.
Ancora di più se accanto non c’è nessuno che ci aiuta a ricordarlo.

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