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La dermatite atopica, la malattia della pelle più diffusa tra i bambini. La miglior cura è l'idratazione.

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Lunedì, 30 Giugno 2014 00:00

Allattare è il bene. Allattare è il male

Allattamento Allattamento GenitoriChannel.it

Una bellissima poesia sull'allattamento: gioie e fatiche.

Raccontare cosa significa l’allattamento nella realtà è impossibile. Allattare è come il famoso “scegliere da una scatola di cioccolatini: non si sai mai cosa ti aspetta”. Troppe sono le variabili, troppo lungo il tempo dedicato, durante il quale i cambiamenti sono continui.

 

L’allattamento è un “gesto”, ma anche uno “stato”

L’allattamento infatti è un gesto, un momento nell’arco della giornata, ma è anche e soprattutto, uno “stato” fisico ed emotivo prolungato nel corso dei mesi. Il “gesto dell’allattare” prevede un misto di tecnica ed esperienza oltre che di istinto, mentre “l’allattamento” prevede uno stato d’animo, una disponibilità, una presenza, una flessibilità del tutto peculiari e a lunga durata. Un modo di esistere e di esserci per il bambino, che si traduce in innumerevoli momenti ed innumerevoli declinazioni diverse del “gesto” dell’allattare.

Non esiste un solo allattamento

Per questo motivo allattare può essere gioia e dolore, inferno e paradiso, panacea di tutti i mali e causa di ogni problema.
Non esiste un solo allattamento. Una sola realtà dell’allattare. Un solo attimo, un solo periodo. Si possono vivere molteplici stati d’animo, tanti stati fisici diversi, nell’arco della stessa giornata, nell’arco di svariati mesi. Tutto questo è ugualmente sempre e comunque allattamento. Anche perchè tutto questo è calato nella vita di una ben precisa famiglia, con la sua storia, le sue caratteristiche, i suoi intrecci di vicende ed emozioni imprevedibili.

Per tutti questi motivi mi sento quindi scrivere che:

Allattare è un gesto ed è uno stato d’animo
allattare è un attimo o una vita.
a volte è un mito cui ambire, altre volte un traguardo irraggiungibile,
molto più spesso una specialissima normalità

A volte è facilissimo ed istintivo, altre volte sembra una lotta, una sudata sul ring
a volte è una predisposizione, una questione di anatomia, altre volte è un incastro perfetto di bocche e di abbracci
a volte si inizia bene e si prosegue al meglio
altre volte gli ostacoli e gli intoppi costringono a brusche cadute e recuperi in rincorsa.

Allattare è chiudere gli occhi insieme
sono sguardi che si incrociano e mani che si intrecciano;
è stare comodi con i corpi plasmati l’uno apposta per l’altro,
ma anche un fastidioso scalciare e mani impavide da fermare
allattare è una lunga piacevole pausa, ma anche uno stop forzato;
un cambiamento radicale o un naturale passaggio di stato

Allattare è piacevole, è una risorsa preziosa, un momento riposante.
ma a volte è anche doloroso, sfinente, sfibrante,
ferite sanguinanti nel corpo e nell’anima.

Allattare è soddisfazione, conferma, alimento per la propria autostima
ma è anche responsabilità, preoccupazione, cibo per il proprio senso di colpa e di inadeguatezza

Allattare è cemento per l’unione della coppia
manifesto esteriore di un amore solido, unito,
che fa il tifo per se stesso e la propria famiglia
altre volte è bomba distruttiva di un rapporto fragile pesantemente messo alla prova

Allattare è curativo, benessere fisico e mentale per mamma e bambino,
è prevenzione di malattie e depressioni,
ma è anche fonte di sentimenti contraddittori, brutti pensieri, altalena del cuore, capro espiatorio di periodo difficili

Allattare è dormire insieme, poppare e ninnare,
in un dolce abbraccio che dura fino al mattino
altre volte è violento risentimento per notti insonni in posizioni scomode e risvegli continui

Allattare è il bene
Allattare è il male

Allattare è il paradiso
Allattare è un martirio

Tutto il bene è merito dell’allattamento
Tutto il male è colpa dell’allattamento

Allattare è tutto
Allattare è niente

Io invece dico:
allattare è. punto.
tutto il resto è vita

Tutto il resto è tecnica, natura, informazione, sostegno.
amore, coppia, solitudine, condivisione.
tutte le determinanti e le circostanze tipiche di ciascuna vita,
proprietà esclusiva di ciascuna coppia mamma/bimbo,
di ciascuna coppia madre/padre
di quello specifico momento nella vita di una famiglia.

Null’altro.
Troppo altro.

di Silvia Colombini
Educatrice, Consulente in allattamento IBCLC, mamma, sito www.latte-materno.com

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Questo post partecipa a #IoAllatto alla luce del sole, la rassegna dedicata all'allattamento giunta alla V edizione. L'obiettivo in questi 2 mesi è parlare di allattamento, creare una grande unione in rete a sostegno di questo tema, quest'anno al movimento su web si aggiunge un sostegno reale ed economico

GenitoriChannel.it donerà 1 euro per ogni foto di allattamento che caricherete nella Photo Gallery dedicata a #ioallatto.

 

 

Barbara Lamhita Motolese

Amo l'innovazione in tutti i campi, e come mamma mi sono scoperta innovativa facendo scelte del passato!
Vivere la mia genitorialità ricercando la coerenza con il mio sentire e con il mio pensiero, mi ha portato a esperienze poco comuni e molto felici: il parto in casa, il co-sleeping, il babywearing, e l'homeschooling... per citarne alcune.
Sono un'appassionata custode della nascita e una meditatrice assidua.
Ho dato vita a GenitoriChannel.it per coniugare la mia passione dei temi genitoriali con quella per il web.

Sito web: www.genitorichannel.it

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