Martedì, 19 Giugno 2012 07:12

Allattare e lavorare si può?

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Un articolo di Giorgia Cozza autrice del libro,realizzato per La Leche League, "Allattare e lavorare Si può!

***

“Io non ho potuto allattare perchè sono dovuta rientrare al lavoro quando il mio bimbo aveva tre mesi”. 

“Ho iniziato presto a sostituire alcune poppate con il biberon, perchè la mia bambina doveva abituarsi in vista del mio rientro al lavoro”.
E ancora: “Volevo allattare a lungo, ma quando sono tornata in ufficio il latte in poche settimane è andato via”.

Quante mamme hanno rinunciato all'esperienza dell'allattamento o non sono riuscite a nutrire al seno come avrebbero voluto perchè sono tornate presto al lavoro? Tante. Troppe. Molte di loro lo raccontano con un po' di tristezza. Alcune ricordano con amarezza il loro “allattamento mancato”, per altre si è trattato di un “male necessario”, per cui non c'era alternativa.

In realtà, allattare e lavorare si può. Non solo. Proprio l'allattamento può rappresentare un valido alleato della mamma e del bambino che si trovano ad affrontare l'esperienza delicata del distacco. Solo che non lo sappiamo. Perchè nella nostra società si tende a pensare che allattamento e lavoro siano incompatibili o comunque difficilmente conciliabili. Il contesto non aiuta. Parenti, amici e conoscenti spesso sottolineano quanto sia stancante per la mamma portare avanti le poppate. “L'allattamento ti sta consumando” le viene ribadito, sottolineando (ahimè) il suo pallore e le sue occhiaie. Le intenzioni sono buone, eh. Per carità. Ma come mai a nessuno viene in mente di suggerire alla mamma di non lavare i pavimenti o di non stirare le camicie del marito? Quello sì è stancante! E invece no, le si raccomanda di non allattare, l'unica cosa che può fare comodamente seduta sul divano, occupandosi del suo bambino e rilassandosi allo stesso tempo.

Perchè lavorare e accudire un bimbo piccolo che ha ancora tanto bisogno di attenzioni, tempo, disponibilità, è faticoso, diciamolo. Molto faticoso. Soprattutto all'inizio quando sia la mamma sia il bambino devono “prendere il ritmo” e trovare nuovi equilibri. C'è bisogno di sostegno pratico e morale. Sarebbe davvero utile qualcuno che dà una mano nella gestione delle faccende domestiche e sarebbe davvero utile avere accanto delle persone incoraggianti che fanno sentire alla mamma il loro apprezzamento e la loro considerazione per i suoi sforzi.
Insomma, anziché offrire consigli non richiesti (primo tra tutti quello di non allattare), quanti circondano la donna potrebbero darsi da fare e per la mamma sarebbe tutto meno faticoso.

Tornando all'allattamento. Le mamme che hanno allattato e lavorato raccontano che le poppate aiutano mamma e bimbo a ritrovarsi dopo il tempo trascorsi lontani. E hanno un effetto rassicurante. Per il bambino, che viene tranquillizzato da questo gesto consueto (la mamma non è più presente come prima, ma quando c'è è tutto come prima), e per la mamma che con il suo bimbo tra le braccia si lascia dietro le spalle pensieri, preoccupazioni (sensi di colpa?!) e si sente bene, si sente... a casa.

Ecco perchè è importante offrire alle donne le informazioni necessarie per riuscire, se lo desiderano, a continuare ad allattare. Ed ecco perchè è importante cambiare pian piano la cultura della nostra società che troppo spesso mette in secondo piano le esigenze delle mamme e dei loro bambini e che non offre strumenti adeguati alle madri lavoratrici per conciliare lavoro e affetti, realizzazione professionale e cura del loro bambino...

Giorgia Cozza

Allattare e lavorare si puo - giorgia cozza

Giorgia Cozza, giornalista comasca collabora con varie riviste specializzate occupandosi di gravidanza, allattamento, psicologia, salute della mamma e del bambino.

È autrice di vari testi dedicati ai genitori: E adesso… cresco (Sfera-RCS editore, 2007), E adesso... regole (Sfera-RCS, 2012), Bebè a costo zero (Il leone verde, 2008 e Mondadori 2012), Quando l'attesa si interrompe (Il leone verde, 2010), Goccia di vita (Ave, 2010), Me lo leggi? (Il leone verde, 2012), Allattare e lavorare si può (Da mamma a mamma, 2012), Allattare è facile! e La pappa è facile! (Il leone verde, 2012).
È co-autrice di Allattamento al seno (De Agostini, 2011).
Per i più piccoli ha scritto le Storie di Alice, collana per bimbi da 0 a 6 anni (Il leone verde) e La cuginetta che viene da lontano (Ave, 2012)

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    ***

    La mia esperienza d’allattamento nasce senza programmazione e da una mia inconscia certezza nel non desiderar fare entrare in casa un biberon fintanto che non si fosse reso assolutamente necessario.
    Fino ad oggi, Giacomo ha 15 mesi, non è servito.

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Commenti   

Linda
0 # Linda 2014-01-05 23:57
:-) ciao!
articolo molto interessante, dove è possibile acquistare questo libro?
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