Martedì, 11 Maggio 2010 03:52

Allattamento oltre i primi mesi: vizio o pregiudizio?

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L'allattamento al seno oltre i due anni: il parere di Alessandra Bortolotti, psicologa perinatale, esperto Genitori Channel.

 

Quando si parla di allattamento oltre i primi mesi di vita del bambino, la maggior parte degli psicologi storce la bocca. Di fatto, questo rappresenta uno dei più grossi equivoci della nostra professione. Va chiarito, innanzi tutto, che in Italia, nessun corso di laurea in psicologia, né scuole di specializzazione post-lauream, prevedono formazione specifica in psicologia perinatale, cioè riguardo i temi del periodo intorno alla nascita. Ciò significa che nessuno psicologo italiano ha seguito un percorso di studi istituzionalizzato e specifico sui temi di gravidanza, parto e allattamento. L’equivoco è ancor più evidente se consideriamo inoltre, che è rarissimo che uno psicologo si occupi di fisiologia, cioè di ciò che è normalmente presente nei processi di sviluppo fisici e mentali di ognuno di noi, fin dal concepimento. In Italia è ancora radicata l’idea che si ricorre allo psicologo soltanto se c’è qualcosa che non va, non se si vuole prevenire un disagio o proteggere la salute e l’equilibrio psicofisico delle persone.

 

Spesso infatti, si pensa alla mente e alle relazioni umane, come qualcosa di scisso dal corpo e dai processi fisiologici di ognuno, di qualunque cultura, appartenenza sociale e geografica essa sia. Si pensa che la sopravvivenza fisica della specie non c’entri nulla col benessere psicologico e soprattutto si dà per scontato che i bambini e la loro salute non siano neanche da prendere in considerazione in questioni come questa.

Và da sé, pertanto, che la psicologia sia dai più associata alla patologia e che l’approccio che, di fatto, offre la psicologia della salute è ancora troppo poco conosciuto e diffuso.

È quindi evidente che uno psicologo che non ha mai visto un parto, che non conosce l’anatomia della mammella e la composizione variabile del latte materno nel corso degli anni, che ignora il ruolo degli ormoni coinvolti nella lattazione umana come ossitocina e  prolattina e i loro legami con lo sviluppo del processo di attaccamento, che non è stato informato circa le raccomandazioni OMS in materia di allattamento, che non lo considera da un punto vista anche non nutrizionale ed immunologico, che si limita ad un’informazione avuta soltanto da un punto di vista teorico e su libri spesso datati e non specifici, che ignora l’esistenza di figure quali i consulenti professionali di allattamento IBCLC, con le quali potrebbe collaborare attivamente per il benessere di ogni relazione madre/bambino, non può dare indicazioni valide e credibili circa la durata dell’allattamento nell’essere umano. Psicologi che abbiano interesse nella fisiologia di gravidanza, parto e allattamento, ma anche sulla fisiologia del sonno dei bambini, sull’esogestazione e sul rapporto esistente fra natura e cultura (che non necessariamente deve essere antitetico ma che può essere di alleanza), sui benefici del contatto e del portare i bambini con fasce e porta bebè, devono ricorrere ad iniziative personali di autoformazione che, oltre a non produrre guadagno, spesso mettono a dura prova la motivazione personale, e li fanno apparire come psicologi “alternativi”, soprattutto fra i colleghi.

Nell’attesa di un percorso formativo specifico, si può fare riferimento ad approcci scientifici quali l’etnopediatria, l’antropologia, l’etologia e la genetica, che forniscono informazioni e indicazioni pratiche fondamentali circa l’allattamento materno.

Mi auguro che come molti pediatri e autorevoli associazioni di pediatri si stanno informando e stanno cambiando idea, anche gli psicologi facciano altrettanto, potenziando pertanto il lavoro di equipecon le figure di riferimento circa il sostegno alla mamma che allatta e alla sua famiglia. È auspicabile inoltre, che i percorsi formativi degli psicologi comprendano sempre più materie che riguardano la fisiologia e il sostegno del benessere di mamma e bambino in gravidanza, parto e allattamento

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