Mercoledì, 18 Gennaio 2017 01:06

5 cose da sapere sull’allattamento

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 L'allattamento all'inizio è difficile, ma tenendo a mente poche cose, possiamo viverlo al meglio.

 

1. Allattare è un gesto di dirompente positività

Allattare, e allattare in pubblico rafforza l'orgoglio e la percezione che una neo-mamma ha delle proprie facoltà di azione, le permette di muoversi con più facilità e di godere di una ricca vita sociale. Tutti straordinari antidoti al senso di esclusione, isolamento e depressione a cui molte donne vanno incontro nel post-parto. Vorremmo vedere tante mamme che allattano i bimbi: sui tram, al parco, nel ristorante, in coda alla posta... perché è bello abituare tutti ad un gesto d’amore!

2. Allattare all’inizio è faticosissimo.

L’allattamento viene spesso raccontato come momento idilliaco, come un gesto istintivo, come una cosa semplice… è davvero così? No!
Sveliamolo, parliamone e diciamo come stanno le cose: allattare diventa bellissimo, facile, e molto comodo, è un’esperienza importante per madre e figlia, ma ci sono momenti in cui decidere di allattare è davvero duro e richiede tante risorse non solo personali, ma anche di sostegno dell'ambiente che ci circonda.

L’avvio dell’allattamento, i primi 2 mesi di allattamento sono i più duri, non è un caso che la maggior parte degli allattamenti si concludano proprio in questo periodo.

Il seno è dolente, anzi no “fa un male cane!” i capezzoli non sono abituati alla pressione costante del latte da un lato e del risucchio del neonato dall’altro. La pelle è ipersensibile. La montata lattea spesso è esagerata, il seno si congestiona, diventa duro, la piccina non riesce ad attaccarsi correttamente e non lo svuota. Il seno allora diventa ancora più duro e dolente e non si sa come svuotarlo. Spesso siamo in ospedale, senza la possibilità di farci una doccia in tranquillità, per tentare di ammorbidirlo con il getto dell’acqua e la spremitura manuale….

E' così, l'allattamento all'inizio è tremendo, ma poi passa, e quando passa diventa una risorsa straordinaria: il momento di pace con la tua piccola, il momento in cui si appianano i problemi, l'antidoto a tutti i mali, la consolazione a qualsiasi disagio, un modo per non doversi preoccupare degli orari o di ciò che mangiano i bambini.

Tenete duro! Non siete sole: cercate aiuto da chi realmente può darvelo.
A volte neo nonni e papà anziché sostenere i nostri sforzi di allattamento li frustrano: “ma perché non le dai l'artificiale e la smettiamo con tutta questa storia”, “ma come ti sei incaponita, che bisogno c'è?”, “io non ho allattato e tu sei venuta benissimo lo stesso”, “finirai per farla stare male questa bambina o ti ammalerai tu!”... è comprensibile, preoccupati di vederci in crisi su più fronti, preoccupati per la piccolina appena nata, cercano goffamente di aiutarci a trovare una soluzione.
Cercate sostegno da chi ve lo può dare: esistono associazioni specializzate con consulenti di allattamento (La Leche League, le consulenti di allattamento IBCLC, le ostetriche specializzate sull'allattamento). Alcune consulenti sono volontarie, altre richiedono un compenso di 50-80 eur, un investimento insignificante se pensate che nel tempo potrebbe farvi risparmiare migliaia di euro di latte artificiale.
Vi daranno sostegno non solo pratico per aiutarvi a superare il dolore, ma anche psicologico, aiutandovi a superare le paure, ascoltando i vostri dubbi e le vostre angosce.

3. I bambini allattati mangiano SEMPRE abbastanza

Una delle paure più grandi all'inizio dell'allattamento è che non ci sia abbastanza latte. La paura è avvalorata dal fatto che con il tiralatte dal seno escono pochi grammi di latte, dal fatto che il bambino si voglia attaccare al seno di continuo, dal fatto che a volte il seno sembra vuoto.

In verità il fabbisogno massimo di una neonata per ogni poppata è di riempire il suo stomaco... ecco le dimensioni dello stomaco di un neonato:

dimensione stomaco lattante

  • il 1° giorno di vita è della grandezza di una ciliegia,
  • dopo 3 giorni è grande come una noce,
  • dopo una settimana è grande come un'albicocca,
  • dopo un mese come un uovo.

La produzione media giornaliera del nostro seno:

  • nelle prime 24 ore è da 1 a 20 volte la dimensione del suo stomaco (alcuni neonati il primo giorno non poppano nulla, come nel caso di mia figlia allattata poi fiono ad un anno!),
  • dopo 5 giorni è di 10 volte la dimensione del suo stomaco...

A volte i neonati effettivamente non assumono abbastanza latte, ma questo in genere è dovuto al fatto che non si attaccano correttamente al seno. Chiedete aiuto.

4. Cosa fare e non fare nei primi 15 giorni

Se vi sembra che l'allattamento faccia fatica a decollare, almeno nei primi 15 giorni:
1. non utilizzate il ciuccio, non utilizzate il biberon, non utilizzate aggiunte di latte.
2. Chiamate una consulente di allattamento e chiedete aiuto.
3. Cercate di passare del tempo rilassate nel letto, pelle a pelle con la neonata, tenetela a contatto senza abiti né lei né voi, se fa freddo usate coperte e scialli, ma mantenete il contatto diretto della pelle. Il contatto di pelle è alla base della cosiddetta marsupio-terapia che favorisce uno scambio ormonale e una regolazione automatica di mamma e bebè.

5. Un dolore molto intenso del seno è il campanello per cambiare qualcosa

Alcune ferite dell'allattamento sono dovute a un attacco scorretto (ad esempio le ragadi), o a stress e stanchezza (la mastite), o semplicemente ad un seno che deve adattarsi e necessita di un po' di tregua (potreste usare paracapezzoli, salvacapezzoli in argento, massaggiare il seno con olio alla calendula o burro di karite).

Nessuno di questi problemi (incluso una grave mastite con febbre) richiedono di smettere di allattare. Consultate una consulente di allattamento su come trovare sollievo, chiedete consigli a chi ha una formazione specifica e adeguata.

di Barbara Siliquini

 

crediti immagine neonato che allatta: Topuria Design su Shutterstock

Barbara Siliquini

Da single impenitente, affamata di vita, girovaga del mondo, donna in carriera, sono diventata una mamma allattona, spesso alternativa e innamorata del grande universo della nascita dolce, dell'alto contatto, della vita consapevole. Così è nato GenitoriChannel, per condividere con tutti: i dubbi nell'essere genitori, le scoperte, l'idea del rispetto come primo valore della genitorialità, i trucchi per vivere il quotidiano con leggerezza e con consapevolezza.

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